La mia storia con la polimiosite – Un percorso di resilienza e rinascita

Racconto personale di Marta, una mamma, scrittrice e cassiera, dopo la diagnosi di polimiosite autoimmune. Include consigli pratici e terapie.
<blockquote>“Il bicchiere è mezzo pieno, anche quando la vita ti travolge.” – Marta, 47 anni.</blockquote>
Sono Marta, 47 anni, mamma di due ragazzi, scrittrice di romanzi rosa e cassiera part-time. Il 28 settembre 2025 ho ricevuto la diagnosi di **polimiosite autoimmune**. Questo è il mio racconto, pensato per chi vive una diagnosi simile.
Terapie e difficoltà
Ho iniziato con immunoglobuline, poi cortisone, infine metotrexato. I farmaci hanno ridotto l’infiammazione ma hanno causato gonfiore e stanchezza costante.
Rituximab
Durante il percorso terapeutico ho sperimentato il **Rituximab**, un anticorpo monoclonale usato per modulare il sistema immunitario.

Il Rituximab è introdotto per ridurre l’attività autoimmune, ma può provocare reazioni correlate all'infusione. È fondamentale monitorare la risposta con il reumatologo.
Consigli pratici
- ✦Programma attività leggere per evitare l’affaticamento.
- ✦Mantieni una routine di farmaci costante.
- ✦Cerca supporto psicologico per gestire ansia e depressione.
- ✦Segui un’alimentazione anti-infiammatoria ricca di omega-3, verdure e frutta.
- ✦Scrivi un diario per monitorare emozioni e sintomi.