Brain fog: quando la distrazione non e’ “semplice” distrazione
Una volta mi è successo di mettere una molletta per capelli in frigorifero. Ho sorriso pensando a una semplice distrazione. Poi, però, è successo ancora: mi sono ritrovata con il telefono in mano senza ricordare a chi dovessi scrivere.
Con il tempo ho capito che non si trattava solo di distrazione: era brain fog sclerosi multipla, la cosiddetta nebbia cognitiva. Il brain fog sclerosi multipla è uno dei sintomi invisibili più frequenti e può manifestarsi con vuoti di memoria, difficoltà di concentrazione e rallentamento mentale.
Altre volte salgo in macchina e, per un momento, resto vuota: non ricordo più dove dovevo andare. Oppure mi capita di avere una parola sulla punta della lingua e non riuscire proprio a trovarla. Quando questi episodi diventano frequenti, non sono semplici distrazioni, ma segnali della nebbia cognitiva legata alla sclerosi multipla.
Brain fog sclerosi multipla: cos’è la nebbia cognitiva
Il brain fog indica un insieme di difficoltà cognitive che possono includere:
difficoltà di concentrazione
rallentamento nell’elaborazione delle informazioni
problemi di memoria a breve termine
difficoltà nel trovare parole o nomi
affaticamento mentale intenso
Gli studi scientifici mostrano che i disturbi cognitivi associati al brain fog sclerosi multipla sono molto comuni e possono interessare circa il 40-70% delle persone con SM (Lechner-Scott J., 2023, ScienceDirect).
Una revisione sistematica recente ha stimato una prevalenza media di circa 41% dei deficit cognitivi nei pazienti con sclerosi multipla (Askari M., 2024, PubMed).
Quando il lavoro diventa più difficile
Per me il brain fog sclerosi multipla non è solo un termine medico: è qualcosa che entra nella vita quotidiana.
Ci sono giorni in cui lavorare al computer diventa un’impresa titanica — e per una blogger e creator non è proprio il massimo. Non riesco a concentrarmi e quello che prima facevo in mezz’ora oggi può richiedere anche due ore.
Niente è semplice. Alcune volte questo sintomo mi porta persino a piangere di nascosto in bagno, perché mi sento frustrata, a volte umiliata. Mi capita di chiedere come si fanno certe cose più volte, perché davvero non riesco a ricordarlo da una volta all’altra, e non sempre chi mi sta accanto riesce a comprendere quanto questo sia difficile.
Perché succede
Le difficoltà cognitive nella sclerosi multipla sono legate ai processi infiammatori e neurodegenerativi che coinvolgono diverse aree del cervello, influenzando attenzione, memoria e velocità di elaborazione delle informazioni (Benedict R.H.B., Cognitive impairment in multiple sclerosis, PubMed Central).
Questi disturbi possono comparire anche quando i sintomi fisici sono minimi, proprio perché interessano circuiti neurologici diversi (Oreja-Guevara C., Frontiers in Neurology).
Non è “solo distrazione”
Essere confuse, non ricordare una procedura appena imparata o avere momenti di vuoto mentale non significa essere distratte: significa convivere con un sintomo neurologico reale, spesso invisibile agli altri.
Ed è proprio per questo che continuerò sempre a parlarne e a sensibilizzare: perché nessuna persona si senta sbagliata o sola davanti a qualcosa che ha un nome preciso.
Link utili
Articoli esterni
National MS Society – Cognitive Changes in Multiple Sclerosis
Cleveland Clinic – Cognitive Impairment in Multiple Sclerosis
Ecco un articolo del mio blog che parla della fatigue
Se anche tu convivi con il brain fog nella sclerosi multipla, racconta la tua esperienza nei commenti oppure condividi questo articolo: parlare dei sintomi invisibili aiuta a renderli finalmente visibili.
8 commenti
Mario Viucci
Grazie per la esaustiva spiegazione. Adesso sono più pronto ad affrontare il fastidioso sintomo. 🫂👍
Daria Granara
mi fa piacere, un abbraccio
Edoardo
Grazie Daria, dopo tanti hanno con la sclerosi multipla grazie a te sto dando un nome a tanti sintomi invisibili…nominarlo è importante perché li rende reali non più frutto della fantasia.
Daria Granara
Ti abbraccio e ti sono viicino
Livio Ronzoni
Ciao.
Mi chiamo Livio. Io mi sto “divertendo” a scrivere un “diario-libro” sulla mia storia senza e con l’SM. Ma noto purtroppo che da un po’ di tempo ripeto a scrivere fatti o avvenimenti e non me ne accorgo. Meno male che rileggo spesso ciò che scrivo e mi rendo conto che molte volte riscrivo la stessa cosa più volte. Brain fog? Non so. Ma nel mio mondo ho paura. Può essere?
Grazie.
Livio.
Daria Granara
io credo che possa essere brainfog chiedi valutazione cognitiva al tuo neurologo
Piera
Adesso ho capito tutto quello che mi sta’ succedendo……. all’inizio pensavo fosse solo una cosa di passaggio, ma adesso ho capito tutto…….
Quando si può stare un po’ tranquilli?
Grazie Daria almeno seguendo te posso capirne un po’ di più ❤️
Daria Granara
ti abbraccio cara