Vita e Relazioni

Parola d’ordine: rallentare e riscoprire il valore della lentezza

Una giovane donna con balayage castano, capelli alle spalle, sorseggia un caffè seduta su un divano accogliente, accompagnata da due chihuahua dal muso corto, in un ambiente caldo e rilassante

Parola d’ordine: rallentare

Siamo entrati appieno nel 2025. Il mondo corre, tutto corre velocissimo. Lunedì 20, l’intero pianeta ha potuto assistere al giuramento di Trump, neo eletto presidente degli USA. Al suo fianco, alcuni tra gli uomini più ricchi (e brillanti) della Terra. Si parla addirittura di un futuro – ma non troppo lontano – sbarco su Marte.

Io ho assistito a tutto questo con grande stupore, a prescindere dalle mie posizioni politiche. Mi sento incredula e anche un po’ inerme. Una tale velocità non si adatta al mio modo di essere, né alla mia convivenza con la sclerosi multipla. Da tempo sono consapevole che il mio microcosmo ruota in modo lento. Mi perdono gli sbagli e le cadute quotidiane, ma dietro a questa apparente lentezza c’è un grande lavoro: psicoterapia (dolorosa), letture e la costruzione di una realtà che fosse a mia misura. Questo è il mio ritmo di vita lento, ed è ciò che mi permette di trovare serenità.

Tre anni fa non camminavo. Figuriamoci se correvo. Ho riadattato tutto alle mie nuove condizioni. Ho imparato ad amare questa realtà diversa, fatta di caffè caldo sorseggiato con calma la mattina. Amo il profumo della cannella quando metto in forno un dolce, amo avere i miei tempi.

Forse sono anacronistica o, più semplicemente, sto cercando di costruire un mondo a mia misura, e a misura di tutti coloro che si sentono “diversi” o fuori luogo.


Il valore del ritmo di vita lento

Siamo persone che, per scelta o necessità, hanno deciso che il mondo che si addice loro è fuori tempo. Persone derise e additate per la loro lentezza e il loro stile di vita differente, che non vogliono essere prime. Siamo quelli che vogliono semplicemente arrivare, anche se non per primi, quelli che danno importanza al viaggio, che si godono le tappe. Arriviamo lunghi, ma arriviamo. E quando ci arriviamo, sappiamo apprezzare davvero la meta.

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Leggi il mio articolo sulla resilienza con la sclerosi multipla qui.

Sono una donna che spesso si sente incastrata in questo folle mondo. Una donna che ha bisogno di tempi di recupero che molti non capiscono. Sono quella che scrive un blog e pubblica un diario, mentre il resto del mondo scrolla freneticamente i social. Sono lenta, e oggi non solo lo accetto, ma lo considero un segno di riconoscimento.

Non mi interessa essere come gli altri. Non potrò mai esserlo, e va bene così.


Un aneddoto di resilienza e lentezza

C’è un’estate, ormai tre anni fa, che non potrò mai dimenticare. Era il periodo in cui non camminavo, e guardarmi dentro in profondità era diventato quasi obbligatorio. Quel momento di immobilità mi ha costretta a fermarmi, letteralmente, e a chiedermi cosa volessi davvero dalla mia vita. Era un’estate in cui tutto sembrava impossibile. Non riuscivo nemmeno a raggiungere la tomba di mio padre, una cosa che per me aveva un significato profondo.

Ricordo bene quel giorno: piangevo. Piangevo perché non potevo fare una cosa così semplice e perché mi sentivo intrappolata nel mio corpo. Ma è stato proprio in quel momento che ho deciso di asciugarmi le lacrime e di trovare un modo. Un motivo. Una motivazione. Ho promesso a me stessa che sarei riuscita ad andare a salutare mio padre, e da quel giorno ho iniziato a lavorare per farlo. Non è stato facile, ma un passo alla volta ci sono riuscita.

Da quel momento ho capito che condividere la mia esperienza poteva aiutare altri a trovare il loro motivo. Se io ero riuscita a smettere di piangere e a sorridere di nuovo, anche se non riuscivo ancora a camminare, chiunque poteva trovare una strada per ricominciare.


Non contro il progresso, ma a misura d’uomo

Non vado contro le grandi scoperte delle menti brillanti che viaggiano a un ritmo che io faccio fatica anche solo a immaginare. Anzi, so che molte delle loro scoperte miglioreranno anche la mia vita.

Rivendico solo uno spazio per me e per chi, come me, si sente estraneo a questa realtà che corre troppo veloce. Questo spazio deve rispettare il nostro ritmo di vita lento.


 

Scopri di più sul valore della lentezza in questa guida.


E tu, a quale ritmo vivi?

Cosa ne pensi della velocità con cui si muove il mondo? Ti senti mai fuori tempo? Condividi il tuo pensiero nei commenti o scrivimi in privato. 😊


Una giovane donna con balayage castano e capelli alle spalle prepara un dolce in cucina, stendendo la pasta con un mattarello. Intorno a lei, farina, uova e utensili da cucina contribuiscono a creare un’atmosfera calda e accogliente

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