Avrei voluto saperlo prima: 5 lezioni sulla sclerosi multipla
Avrei voluto saperlo prima: 5 cose che direi alla me appena diagnosticata con la sclerosi multipla
Ci sono momenti che cambiano tutto. Per me, uno di questi è stato il giorno in cui mi hanno detto: “Hai la sclerosi multipla”. Se potessi tornare indietro, non cambierei ogni cosa, ma parlerei con quella me spaventata e disorientata. E le direi 5 cose che oggi so – e che forse possono alleggerire un po’ anche il tuo carico, se ci sei appena passata.
1. Avrei voluto saperlo prima: non è necessario che tu capisca tutto subito
Avrei voluto saperlo prima. Rallenta. Fermati. Respira. La SM è un viaggio, non una corsa a comprendere tutto. All’inizio ho inseguito risposte, ho letto di tutto, ho chiesto troppo a me stessa. Col senno di poi, avrei scelto di ascoltarmi di più e restare ancorata al presente.
2. Ci saranno giorni no (ma questo non vuol dire che stai peggiorando)
I giorni no arriveranno, è inevitabile. E non è colpa tua. Non sei meno degna solo perché oggi non riesci a fare quello che facevi ieri. Il tuo valore non dipende dalla produttività. Avrei voluto saperlo prima, quando mi sentivo un peso, fuori posto in una società che corre. La verità? Il problema non sei tu. È un mondo che non sa ancora accogliere tutte le fragilità.
3. Non devi dimostrare niente a nessuno
“Sei forte”, “sei una guerriera”. Quante volte lo hai sentito? Io tantissime. Ma non dobbiamo essere simboli, dobbiamo essere umane. Avrei voluto saperlo prima, perché sentivo il dovere di reggere le aspettative degli altri, anche quelle non dette. Ora lo so: non devo dimostrare nulla. Posso essere fragile e sensibile. E questo non mi rende meno forte, anzi.
4. Informati, ma senza farti travolgere
Sì, informarsi è importante. Ma nel 2007 i forum erano un buco nero. Oggi ci sono TikTok, articoli, video, “esperti” ovunque. Avrei voluto saperlo prima, così da evitare ore nei forum a cercare guarigioni miracolose e soluzioni magiche. Google non è il tuo medico. Chiedi. Fatti spiegare. Ma poi chiudi il browser e torna a te.
5. La tua vita non finisce qui
La SM cambierà alcune cose, ma non ti toglie tutto. Ti farà scoprire nuovi modi di fare ciò che ami. Nuove priorità. Nuovi sguardi. Avrei voluto saperlo prima, quando pensavo che una diagnosi significasse la fine. Non è così. Oggi, il mio tempo ha più valore. Amo le cose lente. Anche le giornate in pigiama.
💛 Se hai ricevuto la diagnosi da poco, ti abbraccio forte. Scrivi nei commenti se ti ritrovi in qualcuno di questi pensieri. E se vuoi, salvati questo articolo per rileggerlo nei momenti in cui tutto sembra troppo.
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2 commenti
Cristina
Ho scoperto la malattia 13 anni fa’… pensavo di avere metabolizzato il tutto ed accettato,invece mi sono resa conto che non ho accettato proprio nulla mi dice spiazzandomi la psicologa….
Ieri ho letto tutto ciò che hai scritto Daria ed oggi ho ordinato il tuo libro…. vediamo se piano piano riesco ad accettare, perché mi rendo conto che faccio molta resistenza e questo mi porta ansia e panico…
Daria Granara
Spero con tutto il cuore che il mio blog possa esserti di aiuto e conforto e che la pratica della gratitudine ti “salvi” come ha fatto con me